Querciabella

Querciabella

Biologico, Biodinamico e Vegano
Greve in Chianti

 

Greve in Chianti. Una scenografia a tinte bucoliche. Una cantina tra le più pregiate dell’Italia intera. Questa è Querciabella. Una realtà idilliaca che può fregiarsi di numerosi primati, tra cui l’essere pioniera in Italia del biodinamico e del biologico. Il suo patron, Sebastiano Cossia Castiglioni, è moderno mecenate dalla cifra tutta italiana con un forte carisma ed un’ambizione di perfezione. Suo il merito di aver portato in cattedra pratiche sinora considerate vezzi hippy.

In questa regione benedetta dal clima e da indelebili memorie di sapore rinascimentale, padre e figlio hanno dato vita ad ettari di vigne suddivise tra il Chianti e la Maremma. Terreni già adusi alla coltivazione della vite ma che mai si erano visti così rispettati. L’integrità della natura è il grido di battaglia del patron di Querciabella. Uomo d’affari con un debole per il bello e intransigente su temi quali il rispetto degli animali e dell’ambiente. Un inizio in biologico quindi, un’evoluzione in biodinamico biologico ed oggi la formula perfetta: biologico, biodinamico e vegan.

Un vino che è pura spremuta d’uva con l’unica interazione dell’intelligenza enologica. Quindi selezioni manuali, sedimentazioni spontanee, misture a mano, barriques e tonneaux in puro legno francese da foreste selezionate. Si sente forte la liaison con i nostri cugini d’oltralpe che, in termini di estetica e buona pratica enologica, sono maestri.

In una terra genuina come la Toscana, molto ancorata al passato, è bello scoprire guizzi di modernità come questo. Dove l’innovazione sta nel saper applicare metodologie antiche ad una finalità che è tutta attuale: creare prodotti che non erodano il patrimonio terreno-natura ma sappiano piuttosto integrarsi nel suo pieno rispetto.

Tutti i loro vini sono realizzati con una rigorosa attenzione al rispetto dell’ambiente e senza l’uso di prodotti di origine animale in nessuna fase. Anche la stessa concimazione avviene con metodologie su base vegetale per mezzo di una tecnica denominata ‘sovescio’ che prevede l’interramento di leguminose.

Tutte queste attenzioni non possono far altro che contribuire alla creazione di un vino di altissima qualità e soddisfazione che ben merita gli altissimi punteggi e riconoscimenti degli addetti ai lavori. Palafreno, Chianti Classico, Batàr, Camartina, Turpino e Mongrana sono i nomi dei vini di casa. Tutti con una storia da raccontare.

Il mio preferito è il Batàr. Un bianco straordinario nella terra del Rosso. Un concentrato di purezza e sensualità. Intenso e seducente. Profumi inebrianti, tutta l’eleganza di casa Querciabella ed un finale che sembra non finire mai.

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