Tre domande a Simone Salvini

Simone Salvini è alla sua decina edizione di Identità Golose ma continua a stupire con la sua cucina della sensibilità. L’amore che trasmette per quello che fa e per i suoi ingredienti non ha eguali. Una delicatezza unica che gli consente di fare alta cucina dai sapori eccelsi che nutre in modo sano ed etico. 


L’ho incontrato e gli ho fatto tre domande.

 

✔︎  Qual’è la cosa che più la affascina della cucina vegetale?

La vita. Perché è la cucina degli ingredienti vivi. E la biodiversità che è propria del mondo vegetale. Ma anche la ricchezza in termini di gusti, consistenze e colori.

✔︎ Ci sono ancora forti resistenze nei confronti della cucina vegetale da parte del mondo accademico della ristorazione o c’è più apertura oggi?

Si avverte ancora una certa resistenza. Ma il mondo dei professionisti, come quello che si respira ad Identità Golose, ne riconosce la giusta dignità perché consapevole dell’inevitabile evoluzione di un mondo che non è solo tradizione ma anche ricerca e futuro.

✔︎ Qual’è il piatto che cucinerebbe per dimostrare le qualità ‘edonistiche’  della cucina vegan?

Senza dubbio un’insalata russa con maionese di mandorle e verdure croccanti.


E’ uno chef colto Salvini che pratica il rispetto assoluto. Ed è magia poterlo ammirare mentre realizza quella che lui ama definire ‘la cucina dei vegetali’.


www.simonesalvini.com

 

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